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Rifare il sito senza perdere SEO: il piano di migrazione
Per rifare il sito riducendo i rischi SEO bisogna conoscere le pagine che hanno valore prima di cambiarle. Conservare un indirizzo utile, mantenere una risposta importante e reindirizzare correttamente una pagina sostituita sono decisioni da prendere durante il progetto.
Nessuno può garantire che una migrazione mantenga identiche tutte le posizioni. Google deve elaborare i cambiamenti e possono verificarsi oscillazioni. Il piano serve a evitare perdite dovute a errori controllabili e a riconoscere rapidamente ciò che richiede un intervento.
Crea un inventario che includa le pagine meno visibili
Raccogli gli indirizzi dalla scansione del sito, dalle sitemap e dai dati disponibili in Search Console e nelle statistiche. Il menu non è un inventario completo: può escludere vecchie landing ancora visitate, articoli e documenti collegati da altri siti.
Per ogni URL annota tipo di contenuto, clic e impression nel periodo osservato, richieste attribuite quando misurabili e collegamenti esterni noti. Segna anche le pagine essenziali per il cliente anche se hanno poco traffico, come una scheda servizio di nicchia.
Salva i dati iniziali con un intervallo temporale esplicito. Confrontare una settimana di bassa stagione con un mese di campagna attiva renderebbe difficile distinguere il cambiamento del sito da quello della domanda.
Assegna una destinazione a ciascun indirizzo
Prepara un foglio con URL attuale, decisione, URL finale, motivo e controllo atteso. Le decisioni possibili comprendono mantenere, aggiornare, unire a una pagina equivalente o rimuovere quando il contenuto non ha più una destinazione pertinente.
Esempio ipotetico: la vecchia pagina /servizi/sito-aziendale viene sostituita da /servizi/siti-web. Se la nuova pagina risponde allo stesso bisogno, prevedi un redirect permanente diretto alla destinazione finale. Se la pagina mantiene il proprio indirizzo, non serve un redirect solo perché cambia la grafica.
Evita di inviare in blocco tutti gli indirizzi eliminati alla homepage. Una pagina generica spesso non risponde alla richiesta originaria. Quando non esiste un sostituto pertinente, valuta una risposta 404 o 410 e rimuovi i collegamenti interni obsoleti.
Porta nel progetto anche contenuti e collegamenti
Un URL invariato può perdere utilità se il nuovo testo elimina informazioni decisive. Per le pagine importanti confronta argomento, titolo, heading, contenuto e link prima e dopo il redesign. La nuova versione deve continuare a soddisfare il bisogno che la rendeva utile.
Aggiorna i collegamenti interni verso le destinazioni finali: non affidarti ai redirect per tutta la navigazione. Controlla canonical e sitemap, includendo gli indirizzi finali che vuoi rendere indicizzabili. Se cambi anche dominio, prepara i passaggi aggiuntivi previsti da Google per quel tipo di trasferimento.
I controlli immediatamente prima e dopo il lancio
Verifica che l'ambiente di anteprima non venga indicizzato e che le restrizioni previste solo per quell'ambiente non restino attive sul sito pubblico. Sul sito finale controlla stato HTTP, robots, eventuale noindex e canonical delle pagine prioritarie.
Prova la mappa degli indirizzi: le pagine conservate devono rispondere correttamente; quelle spostate devono raggiungere una destinazione pertinente senza catene inutili. Controlla inoltre immagini importanti, collegamenti, moduli e versioni linguistiche effettivamente disponibili.
Nel foglio di migrazione aggiungi esito del test, data e responsabile della correzione. Un errore documentato con URL di partenza e destinazione è più facile da risolvere di una segnalazione generica sul traffico.
Che cosa osservare nelle settimane successive
Confronta gruppi di pagine equivalenti e query rilevanti nei dati di Search Console. Controlla gli errori di scansione e usa l'ispezione URL sulle pagine prioritarie. L'assenza iniziale di una nuova pagina dai risultati non identifica da sola la causa: verifica prima accessibilità, indicizzazione e pertinenza del contenuto.
Mantieni i redirect secondo le indicazioni di Google, generalmente per almeno un anno, e più a lungo quando continuano a servire utenti e collegamenti. Nel preventivo di redesign chiedi che inventario, mapping, test e responsabilità dopo il lancio siano espliciti. ConversionWorks include la pianificazione delle URL rilevanti nel confronto sul rifacimento del sito.
Raccontaci il progetto per allineare messaggio, scope e priorità sul vostro prossimo rilascio.