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Link interni del sito aziendale: costruire percorsi utili

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I link interni collegano pagine dello stesso sito. In un sito aziendale devono aiutare a passare da una domanda a una risposta o a un servizio pertinente. Aggiungere lo stesso elenco di collegamenti ovunque non risolve automaticamente questo compito.

Questa guida propone una mappa operativa per i collegamenti fra contenuti. Il menu definisce la navigazione generale; i link nel contesto della lettura possono invece accompagnare una decisione specifica.

Disegnare una mappa a partire dalle domande

Preparate un registro con cinque campi: pagina di partenza, domanda ancora aperta, pagina di destinazione, testo del collegamento e motivo per inserirlo. Se non riuscite a scrivere la domanda, verificate se quel link sia davvero utile in quel punto.

Esempio ipotetico: dalla guida su come preparare un brief il lettore vuole capire cosa consegnare al fornitore. Una checklist pertinente è una destinazione ragionevole; dalla checklist può poi raggiungere il servizio che userà quei materiali. Non tutti devono attraversare l'intera sequenza: ogni pagina deve restare comprensibile anche per chi arriva direttamente.

Scrivere il testo e verificare il collegamento

Google raccomanda link realizzati con elementi HTML a e un attributo href, oltre a testi descrittivi e pertinenti. Chiedete allo sviluppatore di verificare che un elemento cliccabile sia effettivamente un collegamento navigabile. Il solo aspetto di un pulsante non lo dimostra.

Scrivete per esempio «Materiali da preparare per il brief» quando quella è la destinazione. Evitate di ripetere una keyword in modo artificiale dentro ogni etichetta. Il testo deve permettere al lettore di prevedere cosa troverà, senza promettere uno strumento se la pagina contiene soltanto una spiegazione.

Individuare le pagine isolate

Confrontate l'inventario delle pagine pubblicate con i collegamenti provenienti dalle altre pagine del sito. Per ogni risorsa importante segnate almeno un ingresso pertinente e verificate che sia visibile e utilizzabile. La documentazione Google invita a collegare ogni pagina a cui si tiene da almeno un'altra pagina del sito.

La presenza nella sitemap non dimostra che esista questo percorso di navigazione e non garantisce l'indicizzazione. Per l'utente il controllo è concreto: partendo dall'hub, riesce a trovare il documento senza conoscerne già l'indirizzo?

Collaudare senza inseguire un numero di link

Provate tre compiti rappresentativi: trovare una guida, passare dalla guida al servizio e consultare un progetto collegato. Registrate partenza, passaggi, destinazione e punti di esitazione. Questo piccolo esercizio è una proposta di verifica, non un test statistico di conversione.

Aprite i collegamenti anche da mobile e con la tastiera; controllate pagine rimosse, cambi di lingua involontari e destinazioni poco pertinenti. Quando una URL cambia, aggiornate il registro e i link che la usavano. Per lavorare con ConversionWorks portate inventario e percorsi desiderati: permettono di progettare i collegamenti insieme ai contenuti, senza aggiungerli casualmente a fine progetto.

Raccontaci il progetto per allineare messaggio, scope e priorità sul vostro prossimo rilascio.