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Redesign del sito o rebranding: definire il perimetro

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Redesign del sito e rebranding possono far parte dello stesso progetto, ma richiedono decisioni diverse. Per impostare un preventivo, usate definizioni operative: il redesign interviene sul sito e sui suoi percorsi; il rebranding rivede l'identità o il modo in cui l'azienda vuole essere riconosciuta. I termini usati dai fornitori possono variare, quindi chiarite le consegne.

Questa guida aiuta a delimitare il lavoro e le dipendenze. La decisione se rifare il sito, aggiornarlo in parte o rimandare va affrontata separatamente, partendo dai problemi osservati.

Identificare dove si trova il dubbio

Raccogliete esempi concreti. Se il servizio è chiaro ma il visitatore non trova il modulo corretto, avete almeno un problema di percorso sul sito. Se il team non concorda su destinatario, offerta o promessa, un nuovo layout da solo non chiude quelle decisioni.

Un logo da sostituire non implica automaticamente una revisione di tutto il posizionamento. Allo stesso modo, un cambio di offerta può richiedere nuovi messaggi anche mantenendo parte dell'identità visiva. Annotate ciò che deve cambiare senza scegliere subito un'etichetta commerciale.

Compilare la matrice del perimetro

Per ogni decisione scrivete stato attuale, stato desiderato, responsabile, materiale da consegnare e pagine coinvolte. Separate messaggi, identità visiva, architettura del sito, contenuti e realizzazione tecnica. Indicate anche ciò che è già approvato e può essere riutilizzato.

Esempio ipotetico: l'azienda mantiene nome e logo ma passa da una singola offerta a due servizi. Occorrono descrizioni approvate e percorsi distinti; non è necessariamente richiesto un nuovo sistema di marca completo. Se invece cambia anche il nome, il progetto coinvolge altri materiali e responsabilità oltre al sito.

Ordinare le dipendenze prima delle schermate

Decidete quali elementi devono essere confermati prima di scrivere e progettare le pagine. Un titolo provvisorio può servire per studiare la gerarchia, ma non equivale all'approvazione della promessa commerciale. Registrate le decisioni ancora aperte per evitare che un'approvazione grafica venga interpretata come approvazione di tutto il contenuto.

Confrontate preventivi che elenchino lo stesso perimetro: ricerca, messaggi, sistema visivo, pagine, sviluppo, migrazione e verifiche. Se alcuni materiali arrivano da un altro professionista, assegnate un referente e concordate formato e momento della consegna.

Verificare se cambiano anche gli indirizzi

Un cambiamento grafico non obbliga a modificare le URL. Se il progetto prevede nuovi indirizzi o un altro dominio, aggiungete una mappa tra vecchie e nuove pagine e una fase di controllo. Google documenta separatamente le migrazioni con cambio di URL: il lavoro di identità non sostituisce questa preparazione tecnica.

Non promettete miglioramenti organici per il solo cambio di nome o aspetto. Per impostare il progetto con ConversionWorks portate la matrice, i materiali approvati e le dipendenze: sarà possibile distinguere il lavoro sul sito dalle decisioni di marca ancora necessarie e rendere confrontabile il preventivo.

Raccontaci il progetto per allineare messaggio, scope e priorità sul vostro prossimo rilascio.